Cosa facciamo

Strategia e Innovazione per Wine, Food & Beverage

Siamo WBSN - Wine Business Strategy Network - esperti e attivatori di competenze con vocazione innovativa e strategica.

Riuniamo un team multidisciplinare con decenni di esperienza in produzione, strategia aziendale, tecnologia digitale, marketing, finanza e comunicazione.

Formazione e Percorsi di Competenze

Formazione per cantine e aziende Food&Beverage, GenAI, digitale, finanza, neuromarketing

Percorsi personalizzati, scalabili e orientati all’applicazione pratica.

Schede Applicative (Case History)

  • Profilo (anonimo)
    Cantina o azienda F&B con attività marketing e vendita attive, processi non standardizzati, performance variabili tra persone.

    Situazione iniziale

    • Strumenti digitali usati “a modo proprio”, output incoerenti

    • Campagne e contenuti partono lenti, troppa improvvisazione

    • CRM o strumenti commerciali usati poco o male

    Obiettivo
    Portare il team a standard operativi minimi condivisi su marketing, contenuti e gestione opportunità, riducendo tempi e errori.

    Dati minimi richiesti

    • Obiettivi a 90 giorni (lead, appuntamenti, sell-out, DTC, ecc.)

    • Ruoli del team e livello attuale (anche autovalutazione)

    • Strumenti in uso (CRM, email, sito, adv, analytics)

    • 2–3 esempi reali di materiali attuali (email, offerte, post, schede)

    Output

    • Mappa strategica competenze, processi, strumenti, gap per ruolo (marketing, commerciale, direzione)

    • Ranking moduli e priorità (quick win vs fondamentali)

    • Roadmap 90 giorni: workshop + compiti applicativi + standard minimi (template, checklist, mini-procedure)

    • KPI essenziali: % adozione template, tempo produzione contenuti, % follow-up completati, tasso risposta email, numero azioni commerciali tracciate

    Impatto misurabile entro 90 giorni

    • Riduzione tempi medi di esecuzione (contenuti, email, follow-up)

    • Aumento adozione di procedure e template riutilizzabili

    • Più coerenza dei materiali e migliore continuità operativa

  • Profilo (anonimo)
    Team curioso sull’AI ma disperso, output altalenanti, rischio di uso improprio o non misurabile.

    Situazione iniziale

    • Prompt improvvisati, qualità variabile

    • Nessuna libreria di prompt, nessun flusso approvativo

    • Paura di errori, compliance e dati sensibili

    Obiettivo
    Integrare GenAI in 2–3 processi reali (contenuti, ricerche, materiali export, report) con regole, template e controllo qualità.

    Dati minimi richiesti

    • Processi candidati (es. schede prodotto, email export, calendario editoriale, analisi competitor)

    • Tool già usati e policy interne (anche “non esiste”)

    • Esempi di output desiderati e vincoli (tono, lingue, formati)

    • Persona responsabile della revisione finale

    Output

    • Mappa strategica: dove la GenAI crea valore (velocità, qualità, standardizzazione) e dove non va usata

    • Ranking casi d’uso per impatto e rischio (prima quelli ad alto ROI e basso rischio)

    • Roadmap 90 giorni: moduli + esercizi su materiali reali + libreria prompt + mini-procedure QA

    • KPI essenziali: tempo risparmiato per output, % output riutilizzabili senza riscrittura totale, error rate rilevato in revisione, adozione libreria prompt, numero processi “AI-enabled”

    Impatto misurabile entro 90 giorni

    • Output più veloci e più coerenti, con controllo qualità esplicito

    • Riduzione del “casino creativo”, più riuso di template e prompt

    • Prime metriche di produttività e qualità, non solo percezioni

  • Profilo (anonimo)
    Direzione e responsabili che gestiscono budget e scelte commerciali senza una lettura gestionale semplice e condivisa.

    Situazione iniziale

    • KPI economici letti tardi, poca granularità per canale/prodotto

    • Difficoltà a legare azioni (prezzi, sconti, promo) a impatti

    • Team non allineato su numeri e priorità

    Obiettivo
    Dare al team un kit operativo di finanza gestionale “usabile” per leggere marginalità e sostenibilità operativa e decidere più rapidamente.

    Dati minimi richiesti

    • Obiettivi di business a 90 giorni (margine, cash, mix, canali)

    • Schema attuale di reporting (anche grezzo)

    • Listini, sconti, canali e principali voci di costo (macro)

    • Figure coinvolte e decisioni tipiche da supportare

    Output

    • Mappa strategica: leve economiche (prezzo, mix, costi, canali) e responsabilità per ruolo

    • Ranking competenze e strumenti minimi (prima ciò che abilita decisioni frequenti)

    • Roadmap 90 giorni: moduli + compiti applicativi su dati reali + template di controllo (checklist, mini-procedure)

    • KPI essenziali: puntualità reporting, % decisioni prese con KPI, varianza margine per canale, sconto medio monitorato, % team che usa template

    Impatto misurabile entro 90 giorni

    • Reporting più leggibile e più regolare

    • Decisioni su prezzi e condizioni più consistenti, meno reattive

    • Allineamento interno su numeri, priorità e responsabilità

  • Profilo (anonimo)
    Consorzio o rete con aziende molto diverse per maturità, obiettivo di velocizzare decisioni e qualità operativa collettiva.

    Situazione iniziale

    • Livelli competenze disomogenei, linguaggi diversi

    • Adozione strumenti e pratiche a macchia di leopardo

    • Difficile creare output coerenti (promo, export, digitale)

    Obiettivo
    Creare un set di standard minimi e competenze comuni, con percorso modulare e applicazione sul lavoro quotidiano.

    Dati minimi richiesti

    • Obiettivi della rete (export, promo, digitale, governance)

    • Segmentazione aziende per livello (base, intermedio, avanzato)

    • Strumenti comuni (se esistono) e vincoli operativi

    • 2–3 “deliverable” target comuni (es. kit export, linee guida digitali, template promo)

    Output

    • Mappa strategica: competenze per cluster di aziende e deliverable comuni

    • Ranking moduli per impatto su standard e replicabilità (prima ciò che uniforma output)

    • Roadmap 90 giorni: blended (online/aula), gruppi per livello, compiti applicativi, follow-up leggero

    • KPI essenziali: completamento moduli, % aziende che adottano template, qualità deliverable (checklist), tempi di esecuzione, numero procedure standard implementate

    Impatto misurabile entro 90 giorni

    • Standard minimi condivisi e riutilizzabili, meno frammentazione

    • Output più coerenti tra aziende, più velocità di esecuzione

    • Tracciabilità reale dell’adozione, non solo presenze