WBSN Consulting

FAQ / Domande Frequenti

Generale

Cos’è WBSN (Wine Business Strategy Network)?
WBSN è un network di professionisti che lavora su strategia e innovazione per aziende Wine, Food & Beverage, coordinando competenze senior in produzione, strategia, digitale, marketing, finanza e comunicazione.

Che tipo di aziende seguite?
Cantine e brand del vino, aziende Food & Beverage, consorzi e reti d’impresa che vogliono decisioni più rapide e solide, migliorando marginalità, posizionamento e capacità di esecuzione.

In cosa siete diversi da una consulenza tradizionale?
Meno opinioni, più criteri e output operativi. Lavorate su scenari, priorità esplicite, roadmap a 90 giorni e KPI essenziali, così la strategia non resta teoria.

Lavorate solo in Italia?
No. Operate su progetti legati a mercati esteri e internazionalizzazione, soprattutto su export, canali e partner.

Come parte un progetto con voi?
Si parte con un brief rapido, poi si definiscono perimetro, dati minimi necessari, output attesi e tempistiche. Da lì si va dritti su analisi, scelte, piano operativo.

Quanto contano i dati nel vostro lavoro?
Molto. Ma non serve “avere tutto perfetto” prima di iniziare: spesso si parte con i fondamentali e si raffina strada facendo.

Come gestite riservatezza e dati sensibili?
I dati restano dell’azienda. Accessi, perimetro e regole di utilizzo si definiscono all’inizio, coerentemente con le vostre policy interne.

VINORIENTA e
Decision Support System (DSS)

Cos’è VINORIENTA?
È un modello decisionale che trasforma obiettivi e contesto reale in opzioni strategiche comparabili e prioritizzate, usando simulazioni e supporto GenAI per tradurre risultati e raccomandazioni.

Cos’è il DSS e a cosa serve?
È il sistema che organizza dati, logica e output, in modo che la strategia diventi una roadmap operativa con criteri chiari e priorità ordinate.

VINORIENTA e DSS sono un software da comprare?
No. È un servizio basato su metodo e strumenti: il valore sta nella decisione e nella roadmap, non nello “strumento” in sé.

Che dati servono per partire con VINORIENTA e DSS?
Bastano i fondamentali: gamma, canali, mercati, listini, volumi, marginalità anche stimate, obiettivi e vincoli. Si può partire “al minimo” e poi raffinare.

Cosa ricevo come output?
Tipicamente: mappa strategica, ranking delle opzioni con motivazione, roadmap a 90 giorni con KPI essenziali, raccomandazioni operative per marketing, commerciale, canali e posizionamento.

Quali vantaggi pratici porta?
Riduce incertezza e tempi di analisi, rende confrontabili le alternative, e spinge l’organizzazione da dati frammentati a scenari e priorità eseguibili.

È adatto anche a cantine piccole o PMI?
Sì, perché si può lavorare con dati essenziali e con un approccio focalizzato su scelte ad alto impatto e costi contenuti rispetto a modelli più “pesanti”.

Winery Health, Key Driver

Cos’è Winery Health / Key Driver?
È un assessment economico-gestionale che chiarisce dove si crea valore e dove si perde, traducendo l’analisi in un piano di intervento pratico.

Perché esiste questo servizio?
Perché con pressioni su margini, prezzi, incassi e costi, decidere “a sensazione” diventa pericoloso. Serve una fotografia gestionale utile, non solo contabile.

Come funziona il percorso?
È strutturato in due fasi: Key Insight (diagnosi e scenario inerziale) e Key Action (cause reali, priorità e piano operativo).

Che dati servono per partire?
Bilanci e/o situazione contabile degli ultimi anni, dati base su vendite e gamma, struttura costi, canali e variabili gestionali. Se manca qualcosa, si lavora per step.

Cosa ricevo come output?
Report con KPI chiave, lettura critica delle aree problematiche, simulazione prospettica e roadmap di azioni con priorità e KPI.

È “solo finanza”?
No. I numeri servono per decidere su pricing, mix, canali, condizioni commerciali, costi, processi, cioè cose che impattano davvero margini e cassa.

Quanto impegno richiede al team?
Poco ma mirato: raccolta dati, 1–2 allineamenti, validazione ipotesi, workshop finale per chiudere priorità e piano.

Dopo il report, cosa succede?
O restate con un piano eseguibile, oppure potete farvi affiancare nell’implementazione con monitoraggio KPI, avanzamento e correzioni.

Export Finder

Cos’è Export Finder?
È un servizio di scouting export: individua partner e contatti rilevanti (importatori, distributori, canali, media) e ti dà un piano pratico per attivarli.

A chi serve davvero?
A cantine e brand che vogliono aprire o rafforzare mercati esteri senza perdere mesi in ricerche inutili e contatti “a caso”.

Che cosa include?
Analisi rapida del mercato, shortlist di contatti qualificati, mappatura canali, materiali minimi di contatto (email in lingua, profilo, mini scheda prodotto) e indicazioni operative.

Quanti contatti fornite?
Dipende dal mercato e dall’obiettivo. Il focus è qualità e priorità, non “500 nomi e buona fortuna”.

I contatti sono verificati?
Sì, lavorate per selezione e verifica, con filtri coerenti con posizionamento, canale e fascia prezzo, evitando raccolte “cieche”.

Fate anche outreach e follow-up?
Se serve, sì. Potete ricevere tutto pronto all’uso oppure avere supporto anche su email, follow-up e organizzazione call.

Coprite qualsiasi Paese?
Coprite mercati in base a fattibilità e coerenza con prodotto, posizionamento e capacità produttiva. Se un Paese non ha senso, viene detto chiaramente.

Cosa NON fa Export Finder?
Non sostituisce un export manager interno e non garantisce ordini. Riduce il caos e aumenta le probabilità: target giusto, contatti giusti, messaggi e priorità.

Esiste una versione su CRM?
Sì, opzionale: setup e pulizia dati, pipeline, template email e tracciamento risposte con mini-report, così l’attività non si disperde tra file e inbox.

Formazione e percorsi competenze

Che tipo di formazione fate?
Percorsi pratici e applicabili su GenAI, competenze digitali, marketing e vendite, finanza gestionale, efficienza operativa e neuromarketing, con taglio specifico Wine e Food.

È formazione a catalogo o su misura?
Entrambe. Si può partire da moduli standard e adattarli a obiettivi, livello del team, strumenti già in uso e priorità.

Online o in presenza?
Tutte e due. Online, in aula o blended, scegliendo la formula più efficace per tempi, persone e budget.

Quanto dura un percorso?
Da workshop brevi a percorsi strutturati su più settimane. Meglio poche ore fatte bene, con compiti applicativi, che “tante slide” inutili.

Servono prerequisiti?
No. Serve chiarezza sugli obiettivi. Se il team ha livelli diversi, si lavora per gruppi o step progressivi.

Cosa rimane alla fine, oltre alla teoria?
Materiali operativi: checklist, template, esempi, mini-procedure e un piano di applicazione per portare le competenze nel lavoro quotidiano.

Fate anche affiancamento dopo la formazione?
Sì, se serve: follow-up, revisione casi reali e supporto leggero per integrare strumenti e processi.

Team, sede, contatti

Chi c’è nel team WBSN?
Un gruppo multidisciplinare con competenze su marketing, retail e business development, enologia e processi produttivi, digital wine marketing e AI applicata, advertising e neuromarketing, direzione e sviluppo fieristico e istituzionale.

Dove siete?
Sede a Soave (VR), presso T-Farm, acceleratore di start-up innovative.

Come vi contatto?
Dal form contatti del sito, oppure via telefono ed email indicati nella pagina contatti.